Psicologia umanistica - Adele Venneri - Channeler per Myriam

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Psicologia evolutiva
Psicologia umanistica
Una vera e propria rivoluzione copernicana nell'ambito della psicologia ha riportato l'essere umano al centro, ridandogli fiducia in se stesso, insegnandogli a riconoscere e usare con responsabilità la sua libertà.

Verso la fine degli anni '50 in risposta ad alcune posizioni estreme del comportamentismo - che vedeva l'individuo come modellato esclusivamente dai condizionamenti ambientali - emerge una nuova voce, che rimette l'individuo al centro del suo mondo, riconoscendogli potenzialità di autodeterminazione, di crescita, di trasformazione, ben più forti di qualsiasi condizionamento.

È l'inizio della Psicologia Umanistica, che amplia il campo di osservazione e di studio dell'essere umano dal comportamento alla qualità delle relazioni, dal resoconto del passato alla creazione del futuro, dal patrimonio genetico ai talenti inespressi, dal riflesso condizionato alla spinta creativa, dal determinismo alla libertà di scelta, dall'enfasi sugli istinti a quella sulla dimensione etica, dallo studio dell'uomo malato a quello dell'uomo sano, dalla terapia alla formazione, dal capire al sentire, dal fare all'ESSERE.
stralcio da un testo di Rogers
Non c'è più qualcuno che, dall'alto del suo sapere, risolve i problemi di un altro, ma c'è un addestramento all'indipendenza energetica e all'autonomia in cui non si utilizzano le conoscenze sulla natura psichica dell’essere umano per “far guarire” qualcuno, ma si forniscono direttamente queste conoscenze a chi ne ha bisogno, affinché la persona possa poi comprendersi meglio e riequilibrarsi anche da sé.
Non ci sono persone malate: ci sono solo persone sconnesse dalla propria Anima. 
Una massima di Perls
 
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